Le tecniche SEO da evitare nel 2015

Nel 2015 la vita del SEO è diventata sempre più difficile, dopo gli ultimi due anni con il passaggio dell’algoritmo Panda e Penguin ed i relativi aggiornamenti, ogni aspetto dell’ottimizzazione sui motori di ricerca cambia frequentemente, lasciando spesso i consulenti SEO spiazzati e soli nel bel mezzo delle SERP (e spesso senza grosse informazioni).

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Questa velocità di cambiamento richiede un grosso sforzo di adattamento, bisogna modificare le proprie strategie sulla base delle più recenti linee guida da parte di Google ed essere pronti a rielaborare un piano di azione efficace.

Oggi nel 2015 però possiamo già avere chiaro in mente tutto quello che non funziona più sui motori di ricerca, quelle strategie da cui non si ricava alcun beneficio.

Ecco qui troverai un elenco di tutto ciò che puoi tranquillamente accantonare, le tecniche SEO da non utilizzare nelle tue campagne di marketing digitale per conquistare posizioni sui motori di ricerca.

Tanti link per un posizionamento migliore

In passato era prassi comune raccogliere quanti più link possibili, senza curarsi nemmeno dei domini da cui provenivano i backlink. Ed in effetti il sito cresceva nei risultati di ricerca, la link building è da sempre un fattore importantissimo ed è ancora oggi tra i più rilevanti fattori di ranking.

Tuttavia dopo Penguin di Marzo 2013 i link rimangono fondamentali, ma la loro qualità diviene l’elemento centrale. Non ci si basa più sulla quantità ma sulla qualità dei backlink, sulla loro provenienza e sulla loro correlazione con il tuo sito web.

Costruire un buon profilo link è molto più difficile di un tempo e richiede osservazione, strategia e pazienza.

Contenuti densi di parole chiave

I contenuti prima erano farciti di parole chiave, ora però Google usa la LSI, ovvero la latent semantic indexing, che è stata introdotta dal 2004 e che è divenuta sempre più importante con i successivi aggiornamenti.

Con questo tipo di indicizzazione, il contenuto di una pagina web viene scansionato dal motore di ricerca e si cerca l’identificazione delle relazioni semantiche tra le parole all’interno di una pagina. LSI identifica quindi considera il contenuto a livello globale e la correlazione tra le varie keyword, in questo senso sono importanti quindi anche i sinonimi collegati alle tue parole chiave di riferimento.

Oggi è più importante ottimizzare la pagina per l’esperienza degli utenti; perciò non c’è bisogno di inserire molte volte le parole chiave nel contenuto, quello che conta è scrivere il contenuto per l’utente. Se utilizzi sinonimi e termini correlati, i motori di ricerca riescono a capire qual è il tuo obiettivo.

Contano solo i link ed il contenuto

Non molto tempo fa i SEO facevano di tutto per ottenere un’infinità di link, avere un buon codice e dei buoni contenuti.

Oggi però tutto questo non basta più, la maggior parte dei siti web che hanno un buon posizionamento sui motori di ricerca hanno un grande successo in ambito social. Si discute ancora se questo incida direttamente o indirettamente nei motori di ricerca, ma in entrambi i casi possiamo dire che comunque ha un impatto.

Se il tuo sito web è popolare sui social network riscuoterà maggiore interesse e quindi avrà maggiore traffico.

Non dimenticare poi che i social media sono il miglior modo per diffondere contenuti ed ottenere l’attenzione che stai cercando.

Costruire più pagine web per ottenere più traffico

Prima si pensava che avere più pagine web significasse ottenere più traffico verso il sito web. Ma nello stesso modo della costruzione di link, oggi creare contenuti solo per avere più pagine non aiuterà affatto il posizionamento.

Bisogna sempre concentrarsi su contenuti di qualità, perché la quantità non serve a nulla. Se non si hanno buoni contenuti, non si migliorerà il ranking e tutte quelle pagine create non serviranno a nulla.

Gli aggiornamenti di Panda del 2011 si sono posti l’obiettivo di scovare il contenuto inappropriato ed irrilevante. Infatti se hai contenuti poveri e di pessima qualità oggi puoi anche rischiare una penalizzazione di Google!

Quindi bisogna optare per contenuti rilevanti e ben scritti, che gli utenti desiderano leggere e che corrispondono ai loro interessi.

Guest blogging

Prima di Penguin 2.0, nel 2013, si scrivevano guest post, di buona o pessima qualità non era rilevante, l’importante era solo inserire un link di rimando al proprio sito. Molte volte era lampante che quel contenuto non avesse alcuna funzione, ma solo quella di ottenere un backlink.

Ora il guest blogging è cambiato molto, oggi è importante riuscire ad ottenere 1 o 2 guest post su siti autorevoli e sopratutto in tema con il link. Il guest blogging può essere utile ai fini del posizionamento solo se fatto in modo corretto e ragionevole.

Riempire il tag title con le parole chiave

Il Keyword stuffing è l’atto di inserire molte parole chiave sulla pagina, nei meta tag e nel corpo del testo.

Google già nel 2007 ci ha avvisato e ci ha confermato che la pagina piena di parole chiave non aiuta a scalare posizioni nei risultati di ricerca.

Alcuni SEO non lo hanno compreso fino in fondo, fino a quando Google non è venuto fuori con i nuovi aggiornamenti di algoritmo, come Panda, che ogni anno hanno avuto lo scopo di segnalare il contenuto inappropriato ed irrilevante.

Il Keyword stuffing è al 100% contro le istruzioni per i webmaster di Google ed è un gioco molto pericoloso, quello che rischi è di ricevere una sonora penalizzazione da parte di Google.

Trascurare le immagini sul sito

Per molto tempo, non era necessario curare le immagini sul sito e non lo era nemmeno inserire il nome del file e l’alt text per aumentare la pertinenza della pagina.

Ora i fattori onpage sono più importante che mai, per questo non avere le immagini impedirà al tuo sito web SEO di essere il migliore possibile.

I motori di ricerca non possono vedere le immagini su siti web, per cui è importante dare un nome rilevante all’immagine ed inserire l’alt text per permettere a Google di conoscere il tema dell’immagine.

Evitando di creare questo testo, si perde una grande opportunità di visibilità.

Inserire il proprio sito nelle directory

Il 24 aprile 2012, Google ha rilasciato il primo aggiornamento dell’algoritmo Penguin, che mira ad eliminare i siti web con link innaturali, da quel giorno è diventato ancora più sofisticato.

È quindi importante assicurarsi di non ottenere link di bassa qualità da siti directory spam.

È meglio invece concentrarsi sulla nicchia di quelle directory che hanno un’alta autorevolezza.

Prima di inserire il tuo sito web nelle directory osserva, analizza e comprendi quali sono naturali ed innaturali, così da non rischiare nulla!

Queste sono le tecniche SEO ormai superate e senza nessun valore ai fini del posizionamento, ora si gioca solo con contenuti rilevanti ed un profilo link autorevole e “pulito”, è finita l’era della quantità ed è iniziata quella della qualità!

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