Come pianificare una campagna di Link-Building

I link in entrata sono ancora una componente fondamentale per la SEO e molti esperti del settore concordano nell’affermare che l’analisi dei backlink è alla base di una campagna di link-building.

Ma quali sono le fasi da svolgere per pianificare una buona campagna di link-building?

Analizzare i backlink attuali

La prima mossa da fare è quella di scoprire tutti i siti che attualmente hanno link verso il proprio sito. E’ possibile eseguire questa verifica dall’account di Google – Strumenti per Webmaster.

I motori di ricerca prestano molta attenzione al link in entrata, perché sono un indicatore di rilevanza e popolarità di un sito. Controllando i link in entrata bisognerà prestare attenzione alla quantità ma soprattutto alla qualità ed all’utilizzo di anchor text molto variabili fra di loro, assicurandosi di avere un buon mix fra url del sito, brand e parole chiave (in quest’ultimo caso con molta cautela per non incorrere in penalizzazioni).

Analizzare i backlink dei concorrenti

Se la concorrenza sta dominando le SERP,  sarà necessario capire come e perché. Questo è il modo per pianificare al meglio la strategia di link-building.

Per effettuare queste verifiche occorreranno una serie di interessanti strumenti. Di seguito analizziamo quali sono i principali.

  • SEMRush – Il rapporto SEMRush mostrerà il numero di link ad un sito web, i domini e gli indirizzi IP che puntano a quel sito e la percentuale di link follow e no-follow. I risultati si possono facilmente ordinare, filtrare ed esportare. Inoltre è possibile eseguire confronti fino a cinque domini per volta;
  • Majestic Seo – Majestic Seo detiene il più grande ed aggiornato database di linking al mondo. E’ possibile ottenere qualsiasi informazione su domini e pagine ed è presente uno strumento con la storia dei backlink con i dettagli per gli ultimi 12 mesi;
  • Open Site Explorer – I rapporti di questo strumento sono divisi in sei sezioni: i link in entrata, le pagine, i domini collegati, il testo di ancoraggio, il confronto fra le metriche, i rapporti avanzati ed i nuovi link. È inoltre possibile visualizzare i dati sull’autorità della pagina e del dominio, quali sono i principali domini da cui provengono i link, i backlink totali,e le interazioni sui social Facebook, Twitter e Google+;
  • Ahrefs – Con Ahrefs, è possibile tenere traccia delle varie metriche in una singola tabella con la possibilità di ordinarle e di esportarle. I dati si aggiornano ogni 15 minuti e lo strumento può mostrare i link (anche quelli interni), i domini collegati, le ancore e le pagine di un dominio collegato.

Usare creatività

Una volta esaminati i propri backlinks ed individuato quelli della concorrenza bisogna trovare modi innovativi per attirare link in entrata. Una volta tracciato i siti che linkano al proprio (o a quelli dei principali concorrenti), una buona strategia potrebbe essere quella di analizzare i siti che linkano verso queste risorse, o in altre parole analizzare i backlink dei backlink. Sarà verso tali siti, oltre a quelli che presentano link verso i principali concorrenti, su cui bisognerà concentrarsi per cercare di ottenere backlink verso il proprio sito.

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